lunedì 2 aprile 2007

Classificazione dei Butei

Girovagando tra le vie ed i locali cittadini e non, ho notato come il sottobosco dei butei sia molto sfaccettato ed eterogeneo. Vi sono varie categorie che, insieme, rappresentano l’etichetta del butel universale. Come portavoce di questa corrente di pensiero liberal fancazzista, passerò in esame le svariate tipologie buteistiche che la compongono.

Possiamo trovare il butel :

teen ager, omologato, esibizionista/voyeur, spaccone, servo, morto, factotum, politicizzato, iperattivo, cinghiale, pinocchio, filosofo, ameba, scroccone. (ce ne sarebbero altri, ma per il momento mi limito a questi).

Il Butel teen ager:

Il Butel teen ager è quello che, anche se non più teen ager, si veste da teen ager, ha il taglio di capelli da teen ager (sleccate di vacca e banane anni sessanta), parla come un teen ager, frequenta compagnie di teen ager. Su quest’ultima massima si focalizza la poca intraprendenza e la probabile bassa fighettonaggine che possiede il Butel teen ager. Non potendo frequentare persone della sua età (semplicemente non lo cagano), ripiega sui teen ager e sulle generazioni di teen ager a venire. Rappresentanti di questa categoria, possono essere: Butel Marshall, e Butel Maui.

Il Butel omologato:

Il Butel omologato è quello che segue la massa in tutto e per tutto, senza un minimo di soggettività. Fa i salti mortali per avere la felpa all’ultima moda, le scarpe all’ultima moda, il gadget all’ultima moda. Inoltre, frequenta i locali all’ultima moda, paladino del motto “più gente c’è meglio è, anche se non conosco nessuno”. Questa tipologia racchiude moltissimi butei, privi di una propria personalità.

Il Butel esibizionista/voyeur:

Il Butel esibizionista/voyeur è quello che si trova spesso nelle piazze e in quei locali che hanno un ampio plateatico esterno in bella vista. Una standardizzazione del Butel Esibizionista la si può riassumere così, semplicemente, con un bicchiere in mano (non importa se pieno o vuoto) rigorosamente all’aperto. Ovviamente, il luogo per il “goto” all’addiaccio dev’essere ben esposto ad occhi indiscreti.

Il Butel Spaccone:

Il Butel Spaccone è quel Butel che si diverte ad andare in giro a cercare rogne e casini assieme ad altri (in)degni rappresentanti della sua categoria. Caratteristica, quella del branco “vecio casso gheto da vardar?” è proprio quella del gruppo. Anche uno starnuto può essere motivo di rissa per un vero Butel Spaccone. Lo si trova spesso nei locali fuori città e nelle sale biliardo fumose.( Da questa definizione, venne creato il film “ Lo Spaccone”).

Il Butel Servo:

Il Butel Servo è quel tipo di Butel che si annulla totalmente verso un amico/amica, diventandone il suo schiavo. L’amico migliore del Butel Servo è venerato come una divinità e tutto ciò che dice viene eseguito all’istante. Per chiamarlo, spesso basta schioccare le dita o battere le mani.
I padroni/migliori amici del Butel Servo, amano trovarsi ogni tanto in un luogo segreto per far combattere i loro Butei servi (conosciuti anche come Butei schiavi). Per bontà si omettono eventuali nomi appartenenti a questa categoria di Butel.

Il Butel Morto:

Il Butel Morto è quel determinato tipo di Butel alla perenne ricerca di una donzella con cui poter consumare sesso. Vi sono 3 gradi di Butel Morto, a seconda del tempo di astinenza da amplesso.
Si parte dal primo grado (il meno grave), che consiste nel lanciare degli sguardi fugaci alle girls, per poi passare al secondo grado che è concentrato nell’approccio più o meno verbale con il gentil sesso,arrivando al terzo grado(il più grave) nel quale il Butel Morto ci prova con tutte (comprese quelle “donne” con il clitoride gigantesco,comunemente chiamate trans),dai manichini dell’Oviesse ai Pesci Gatto Femmina.

Il Butel Factotum:

Quando si parla di Butel Factotum, si fa riferimento a quel filone di Butel che sa fare ( a suo dire) tutto. Sa cucinare, sa cantare, sa ballare, sa pattinare, sa sciare, sa planare con due sacchetti dell’Eurospin dalla Torre dei Lamberti (l’ha fatto di solito un paio di volte), sa pescare a mani nude nei fiumi, sa scalare le pareti di roccia senza corde, sa fare le flessioni con la lingua (di solito non si esibisce, elencando una serie di scuse ignobili), etc..etc..etc..etc...etc…etc…

Il Butel Politicizzato:

Per Butel Politicizzato, s’intende quel Butel che parla solo di politica, ascolta solo politica, fa l’amore con la sua donna solo con l’inno in sottofondo della sua fazione politica , mangia libri di matematica (politica) insalate di cibernetica e, quando un giorno avrà un figlio, lo chiamerà politica.

Il Butel Iperattivo:

Il Butel Iperattivo è quel Butel che vuole andare in almeno 7-8 locali,il venerdì sera, mentre, per quanto riguarda il sabato sera, il numero si aggira intorno ai 20-24 locali. Tende a tornare a casa quando il sole è già alto in cielo. Per lui la notte finisce alle 11.00 A.M. e nei week-end non disdegna feste di compleanno multiple (minimo 4 festeggiati e un regalo unico).

Il Butel Cinghiale:

Il Butel Cinghiale è quel Butel che prega ogni sera davanti all’effige di San Tuning da Fast and Furios. Vero fanatico nell’arte (?) dell’elaborazione meccanico/estetica di automobili, spende quasi tutti i suoi averi per poter essere ammirato dagli altri Butei Cinghiali, tutti ovviamente seduti al volante del loro bolide. Non importa se è una Maruti verde oliva o una Talbot nera: l’importante è modificarla.

Il Butel Pinocchio:

Il Butel Pinocchio è quel Butel che farcisce i discorsi da lui esposti, con balle colossali.
Nei suoi racconti, la verità è presente ma in minima percentuale. Nelle varie vicissitudini narrate dal Butel Pinocchio, e da me ascoltate, è emerso che:
-un giorno, un petardo lanciato da un Butel Pinocchio in un campo, ha creato una voragine di tre metri, riportando alla luce del vasellame romano;
-una sera, il Butel Pinocchio ha bevuto 28 Montenegri,12 Chupiti e 8 Havana Cola rimanendo sobrio e, al posto di blocco dei Carabinieri, l’etilometro segnava un improbabile zero;
-il Butel Pinocchio conosce tutti, compreso Chuck Norris ;
-Il Butel Pinocchio ha fatto un’orgia con tre ragazze bionde, giusto la sera prima, ma non si ricorda i loro nomi;
-Il Butel Pinocchio racconta solo la (sua) verità;
-Il Butel Pinocchio è talmente assuefatto dalle sue balle, che finisce di crederle reali.

Il Butel Filosofo:

Dicesi Butel filosofo, quel Butel che tenta di ammaliare le donzelle e gli amici con i suoi discorsi filosofeggianti e pesanti come un camion rimorchio a pieno carico. Particolarmente brillante dopo una serata all’insegna del vino, il Butel filosofo da il meglio di se dopo la mezzanotte. Non importano le citazioni dotte di Aristotele o di Sofocle, l’importante è dimostrare a chi non conosce la filosofia, che lui “la sa”. Quando incontra, nel suo cammino retorico, qualche butel che è ferrato in materia, il Butel Filosofo glissa, parlando di calcio e motomondiale.

Il Butel Ameba:

Il Butel Ameba è quel Butel che non ha mai voglia di fare niente, rivestito da un alone depressivo con le pantofole. Immancabile il bidone dell’ultimo secondo con scuse del tipo:

-ho la febbre;

-non ho la macchina;

-non ho i cash;

-sono stanco;

-mi vergogno;

-devo fare una cosa;

-devo incontrarmi con una persona in un luogo.

Il Butel Scroccone:

Il Butel Scroccone (ultimo ma non meno importante) è quel Butel che fa della scrocconaggine e della tirchieria il suo stile di vita. Se si è in un locale, quando è il momento di pagare, il Butel Scroccone chiede sempre a qualcuno se ha due euro “da prestargli”. Stesso discorso vale per le sigarette, delle quali, immancabilmente, il Butel scroccone è sprovvisto. Un giorno, un noto Butel Scroccone, rimasto a piedi con il motorino, ha preteso un prestito di benzina, aspirando quest’ultima con una cannuccia da cocktail. (giorno di Pasquetta , tutti in motorino, alla partenza col pieno, lui in riserva ). Si tralasciano le pizze surgelate rubate dai camioncini della Bofrost in sosta.

Ognuno di noi può sentirsi appartenente ad una delle categorie sopra elencate.

E tu, che Butel ti senti di essere?

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